Ecco come il COVID-19 ha ulteriormente rafforzato il ruolo dei veicoli refrigerati

Sia per il trasporto di merci deperibili che di medicinali, i veicoli refrigerati occupano una posizione fondamentale sia in strada che all’interno della catena di approvvigionamento. La crisi legata al Covid-19 ha ulteriormente rafforzato questo ruolo cruciale. Olivier Dutrech, Innovation and FRAIKIN Business Solutions Director, analizza la situazione.

“I veicoli refrigerati (o a temperatura controllata) occupano una posizione speciale nella catena di fornitura in quanto sono progettati per il trasporto di merci sensibili come prodotti alimentari o medicinali”, spiega Olivier Dutrech, Innovation and FRAIKIN Business Solutions Director. Ma a causa del Covid-19, i veicoli refrigerati non sono mai stati così essenziali…o quantomeno onnipresenti! “Mentre tutta l’Europa è in lockdown per combattere l’epidemia di coronavirus, il trasporto di prodotti alimentari e medicinali ricopre più che mai una  i importanza strategica” osserva Dutrech, “e il settore della refrigerazione deve essere all’altezza della situazione”.

Il COVID-19 ha avuto un impatto drastico sul trasporto refrigerato

Secondo l’ultimo Barometro dei trasporti di TIMOCOM pubblicato a metà aprile, sembra che le offerte di trasporto merci abbiano registrato un aumento globale del 16% nel primo trimestre del 2020 rispetto al primo trimestre del 2019 come conseguenza del COVID-19. Se i trasporti dai paesi europei verso l’Italia hanno registrato una crescita del 26% e persino del 53% per quanto riguarda i trasporti verso la Polonia, l’indicatore più significativo rimane quello registrato dai trasporti a temperatura controllata con un aumento del 50% rispetto all’anno precedente: “Dai produttori alla grande distribuzione, dalla grande distribuzione al commercio al dettaglio, dal commercio al dettaglio alle consegne last-mile, i veicoli refrigerati sono semplicemente onnipresenti”, afferma Dutrech.

Una vasta gamma di veicoli refrigerati in risposta alla crisi sanitaria

Esigenze specifiche come il trasporto di medicinali o la consegna a domicilio di generi alimentari per ridurre i rischi di contaminazione si sono intensificate a causa della crisi sanitaria. I veicoli refrigerati sono stati in grado di soddisfare queste necessità grazie alla  varietà di veicoli disponibili. Tra questi vi sono veicoli a temperatura “sopra lo zero”, che possono trasportare merci refrigerate tra 0 e 7°, veicoli refrigerati di classe C che possono raggiungere temperature fino a -20° e veicoli coibentati. Questo può essere il motivo per cui i veicoli refrigerati hanno visto rafforzato il loro ruolo durante la crisi. “Per ogni tipo di esigenza c’è un tipo specifico di veicolo”. “È anche importante comprendere che i veicoli riscaldati che possono mantenere una temperatura fino a 12° (soprattutto per il trasporto di medicinali o opere d’arte) possono essere inclusi nella categoria dei trasporti a temperatura controllata”, nota Dutrech.

Cambiamenti a lungo termine

Dal punto di vista di Olivier Dutrech, la conclusione è chiara e definitiva. “La crisi sanitaria legata al Covid-19 ha messo in evidenza l’importanza del settore della refrigerazione. I cambiamenti nelle abitudini dei consumatori derivanti da un lockdown prolungato rafforzeranno ulteriormente il ruolo di questi veicoli”. Tra i settori in cui è più probabile una crescita vi è la consegna last-mile, sia per i prodotti alimentari che per i pasti pronti. “I consumatori si orienteranno in modo permanente verso i servizi di consegna a domicilio e l’e-commerce per limitare la loro esposizione al rischio di contagio. Si tratta di una grande opportunità di crescita per un intero settore”, conclude Dutrech.

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